Ogni atto di emarginazione e violenza avviene prima di tutto nel linguaggio (Eleonora Pinzuti)

Il linguaggio è comportamento. Oramai molti studi concordano sul fatto che lo stimolo linguistico (alla stregua di altri), modificando le cognizioni del soggetto, sia in grado di produrre cambiamenti nel comportamento.

In tal senso, il linguaggio è lo strumento principe di costruzione della realtà. E di una realtà inclusiva per tutte e tutti.

Le donne, estromesse da millenni dalla produzione di dicibilità (scritta o orale), hanno subito una censura dell’atto di parola.

L’anatema di Paolo di Tarso (San Paolo) «Le donne tacciano nell’assemblea», ovviamente riferito ad un preciso contesto storico, resta però dirimente sulla difficoltà ad oggi, per le donne, di prender parola.

Dal public speaking alle offese sul web, dallo stupro verbale al fenomeno dei manelsle donne sono o vengono silenziate.

In questo ampio intervento, assieme ad ospiti d’eccezione, Eleonora Pinzuti ha parlato diffusamente delle ragioni per le quali il linguaggio di genere è il primo strumento per modificare la realtà e ridurre la violenza di genere

Dai proverbi alle frasi sessiste, dai commenti sessuali a quelli volgari, dalla svalutazione al body shaming, gli atti interlocutivi divengono atti perlocutivi: cioè definiscono e formano realtà e relazioni.

Parlando un linguaggio depurato da forme svalutanti, usando una lingua che valorizzi il femminile, si assiste ad un evidente aumento dell’autostima femminile (e maschile), ad una diversa percezione di sé e delle altre; soprattutto si educano generazioni più giovani al rispetto reciproco.

Parlare un linguaggio di genere, rispettoso e inclusivo si può. Ed elimina la violenza relazionale. Basta volersi informare e formare: basta volerlo.

Media: video – intervista , il programma integrale

Pinzuti sul linguaggio