“Lingua” in sanscrito (Jiva) significa non a caso anima. Di più: la lingua non solo è la sede della parola (ciò che più ci distingue da altri esseri animati) ma anche dell’amore e delle sensazioni del gusto. Perché la lingua è così importante, dunque?

Perché è legame e senso. Mondo e rappresentazione: identità e collettività.

Dalle Professioniste alle Aziende, ripartono i corsi di Che Genere di Lingua incentrati sul rapporto fra linguaggio paritario e benessere organizzativo.

L’aspetto relazionale infatti è essenziale per garantire  un ambiente professionale sano ed equilibrato. Non solo: innumerevoli studi dimostrano oramai come il linguaggio ecologico e relazionale sia fondamentale per la crescita sana della persona e dell’ambiente.

Ma il linguaggio è fondamentale anche per la parità di genere: parlare un linguaggio che vilipende le donne, le minorizza, produce “doppi sensi” e svalutazione mina la leadership femminile, l’autostima e riduce l’impatto produttivo.

Da anni porto nelle Aziende e nei contesti professionali il corso Che Genere di Parole volto a implementare benessere, parità e leadership femminile.

Non solo, parlare un linguaggio paritario riduce il rischio di molestie verbale e quindi di denunce che non solo creano un danno economico per Aziende, Enti e imprenditori/trici ma hanno anche un immenso impatto reputazionale.

Il modello trasformativo che propugno ha 3 fasi:

  1. Survey (come si parla nelle organizzazioni)
  2. Trasformazione e Coaching Linguistico
  3. Follow Up

I risultati ci mostrano un reale mutamento di prospettiva nell’uso linguistico e un miglioramento nelle relazioni professionali. L’apprezzamento per il corso è positivo al 95%. Resta un 4% indifferente e 1% molto critico: qualcuno ha scritto nei commenti più o meno: sono solo parole, non facciamola lunga. 

Ecco, sono davvero solo “parole”? O le parole sono il corollario dei fatti?

Del resto, diceva un famoso linguista che le vere rivoluzioni sono quelle del linguaggio.