Il teatro era pieno. Ad ascoltare Eleonora Pinzuti , a Fabbrico, a fine Aprile, più di cento studenti, con le loro Docenti e le Autorità Cittadine.

Il suo compito era difficile e meraviglioso: recitare un monologo teatrale sulla storia e le conquiste delle donne che interessasse giovani e meno giovani. Con risate e lacrime assieme. C’erano classi intere, delle scuole secondarie di primo grado, ad ascoltarla.

Che cosa ha raccontato Eleonora? A partire dai dati odierni sul #gendergap e la #violenzadigenere  Eleonora Pinzuti ricostruisce le conquiste femminili fra discredito e discriminazione, emarginazione e indomita voglia di lotta.

Duecento anni di traguardi, di sapere, di momenti difficili raccontati con leggerezza, sapienza e ironia.

Da Mary Wollstonecraf a Virginia Wollf, Da Yourcenar a Olympe De Gouges, dalla misoginia di Artistotele a quella di Leopardi, dalle conquiste sociali alle problematiche che ancor oggi riguardano le donne.

Dopo, il monologo ha lasciato spazio al dialogo, affrontando a viso aperto le domande dei e delle più giovani.

Infatti non è vero che questi temi non interessino le classi di adolescenti. Ma è vero che bisogna usare un linguaggio adeguato, mai banale né eccessivamente distante. È stato molto bello sentirli entusiasti della mattinata: e curiosi, attenti, attivi.

Il futuro era negli occhi di questi ragazzi e ragazze, un futuro di parità e di giustizia sociale